"Don Luigi Sturzo" è una miniserie televisiva in 3 puntate andata in onda su Rai1 nel 1981. Lo sceneggiato raccontava la vita di uno dei più importanti protagonisti del cattolicesimo democratico del '900: Don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare, antifascista, esule, ispiratore della Democrazia Cristiana. Interpretato da un convincente Flavio Bucci, la regia era di Giovanni Fago.
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"Don Luigi Sturzo" è una miniserie televisiva in 3 puntate andata in onda su Rai1 nel 1981. Lo sceneggiato raccontava la vita di uno dei più importanti protagonisti del cattolicesimo democratico del '900: Don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare, antifascista, esule, ispiratore della Democrazia Cristiana. Interpretato da un convincente Flavio Bucci, la regia era di Giovanni Fago.
Caltagirone, 1903: Don Luigi Sturzo tenta di cambiare la realtà siciliana, affossata dalle politiche governative e dallo strapotere della mafia. Ispirati dall'enciclica "Rerum novarum", i cattolici si prefiggono di uscire dalla sagrestia per darsi all'impegno sociale e politico. Don Sturzo ottiene nel 1905 la carica di prosindaco ed inizia una decisa opera rinnovatrice e moralizzatrice. Profondamente osteggiato dal clero per la sua attività politica, nel 1918 Sturzo viene convocato in Vaticano per un colloquio decisivo per la creazione di un partito dei cattolici. Il 18 gennaio 1919 venne fondato il Partito Popolare Italiano, ispirato ai valori del cristianesimo, con segretario Luigi Sturzo. Alle elezioni, il risultato è sorprendente: una "caporetto" del liberalismo a favore di socialisti e cattolici, i due partiti di massa.
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2. Episodio 2
17 dic 1981 · 69 min
Don Luigi Sturzo incontra Turati, leader del partito socialista: contrario ad un nuovo governo Giolitti, Don Sturzo è infatti propenso ad un governo d'emergenza coi socialisti. Al Congresso di Torino del Partito Popolare (1923) contrasta fortemente il fascismo totalitario, determinando l'uscita dei ministri cattolici dal governo Mussolini e la rottura definitiva col fascismo. Sturzo si dimette da segretario di partito prima del voto sulla legge elettorale che Mussolini vuole imporre. Nel 1924, dopo aver perso anche l'appoggio del Vaticano, si rifugia a Londra, dove rimarrà per 17 anni. Qui, grazie anche alla collaborazione di Mrs Pritchard, fonda il People and Freedom Group, gruppo di esuli italiani e di cattolici europei. Il 9 novembre 1926 Mussolini scioglie il Partito Popolare, mentre le sue condizioni di salute peggiorano. Il 22 settembre 1940 Don Sturzo parte in piroscafo per gli Stati Uniti, quasi un esilio nell'esilio.
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3. Episodio 3
23 dic 1981 · 58 min
Il 6 settembre 1946 Luigi Sturzo sbarca a Napoli e si stabilisce poi in una casa generalizia delle Canossiane a Roma: il suo rientro in Italia è stato ritardato di 36 mesi, ma ormai l'Italia è una Repubblica. Proprio in quei giorni a Parigi si svolge la conferenza dei 21, in cui si discutono i trattati di pace. Don Sturzo non manca di osservare che gli alleati, all'ultima ora, preparano un trattato vendicativo. Quando De Gasperi sale al governo, Sturzo considera chiusa l'esperienza del Partito Popolare, convinto che De Gasperi sia l'uomo adatto a guidare i cattolici. In questa puntata anche le interviste a Giulio Andreotti e Guido Gonella sulla figura di Sturzo e sul rapporto di questi con De Gasperi. Le letture di Flavio Bucci illustrano anche l'idea di regionalismo che Sturzo propugnava -che non aveva a che fare col separatismo, ma con l'autonomia-, nonché le sue convinzioni riguardo alla questione meridionale.